Il 24 marzo si è svolto l’evento finale del progetto CEWASTE ed ha riscosso un enorme successo, con bel oltre 200 partecipanti che hanno così compreso il lavoro volto, i risultati del progetto e  discusso del futuro del riciclaggio delle materie prime critiche (CRM).

Se ti sei perso l’evento, guarda la registrazione completa qui e visualizza le diapositive qui https://cewaste.eu/wp-content/uploads/2021/03/CEWASTE-Final-Event-Full-Slides.pdf

Nella prima parte dell’evento i partner del progetto, a cui TREEE ha partecipato, hanno accompagnato il pubblico attraverso il lavoro intrapreso negli ultimi 2 anni.

Shahrzad Manoochehri del World Resources Forum ha spiegato il contesto del progetto e la situazione attuale in merito al riciclaggio del CRM. Otmar Deubzer dell’Università delle Nazioni Unite ha presentato l’elenco delle apparecchiature chiave contenenti CRM selezionati per la stesura del sistema di certificazione volontaria, che è stato poi spiegato in dettaglio da Sonia Valdivia (World Resources Forum).  Yifaat Baron (Oeko-Institut) ha mostrato al pubblico gli strumenti creati per controllare la conformità ai requisiti.

La seconda parte dell’evento si è concentrata sul futuro del riciclaggio dei CRM. In primo luogo, Federico Magalini di Sofies ha spiegato come il progetto vede il potenziale futuro del sistema di certificazione una volta terminato il progetto CEWASTE. In secondo luogo, la discussione del panel, moderata da Pascal Leroy del Forum WEEE, si è concentrata su questioni chiave su ciò che deve accadere per migliorare il riciclaggio del CRM. Il panel composto da Christian Dworak (CENELEC TC111x Environment), Christian Hagelueken (UMICORE), Mattia Pellegrini (DG Ambiente, Commissione europea), Norbert Zonneveld (EERA) e Fanny Rateau (ECOS) ha affrontato, tra gli altri, le seguenti domande:

Quali progressi sono stati compiuti nel riciclaggio del CRM negli ultimi 10 anni?

Quali incentivi devono essere in atto affinché le aziende investano in nuove tecnologie per il riciclaggio del CRM?

Le norme dovrebbero diventare giuridicamente vincolanti?

Che cosa può fare la Commissione europea per far sì che le cose accadano davvero?

In risposta a quell’ultima domanda, Mattia Pellegrini ha indicato che, al momento, in Europa non c’è abbastanza materiale riciclato, quindi l’attenzione dovrebbe essere rivolta alla promozione della capacità di riciclaggio e della raccolta dei WEEE. I contenuti riciclati obbligatori e gli appalti verdi degli Stati membri saranno presi in considerazione nella revisione della legislazione sui WEEE. Il consorzio CEWASTE ha dichiarato la propria disponibilità ad impegnarsi ulteriormente con l’agenzia esecutiva della Commissione che gestisce i bandi di Horizon 2020 e con i responsabili politici della Commissione europea.

Inoltre, durante il webinar, i partecipanti hanno sollevato diverse domande, idee e preoccupazioni. Il consorzio CEAWASTE si prenderà cura di fornire adeguate risposte a tutte le domande rimaste in sospeso e una volta completate, le pubblicherà sul sito web, nonché in un’edizione speciale della newsletter del progetto.

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